Anni passati nell’ombra seguendo le gesta di questo Don Chisciotte del Metallo, che impavidamente si scaglia contro lo squallore dell'attuale panorama artistico italiano e non.
Musicisti, attori, cantanti, conduttori tv, pornostar, starlette ed altro, nessuno viene risparmiato, chiunque viene recensito senza alcun timore reverenziale, "con le palle in mano ed in bella vista".
Ma non solo questo, Richard Benson è altresì dotato di una valida competenza tecnica, in ambito ingegnieristico/sonoro; argomenti come armonia, melodia, tecniche compositive, arrangiamento, prospettiva e distribuzione sonora e via dicendo sono per lui all’ordine del giorno.
Per non parlare dell’impressionante cultura musicale sulla storia del rock e del metal, che ci sciorina costantemente durante i suoi programmi tv e i suoi show, dando prova di una memoria eccellente e per nulla intaccata da anni di devastazione fisica e mentale.
Anni passati on the road, dormendo nei furgoni, macinando più di 3000 live dalle peggio bettole di provincia ai locali più prestigiosi di Roma, Milano, Napoli, Firenze e anche all’estero Amsterdam, Amburgo, Berlino, Hannover, Madrid, USA, Brasile, Giappone, etc...; esibizioni in cui Richard ha sempre dato tutto se stesso.
Polli, birre, sedie, tavoli, lattine, benzina, pietre e oggetti contundenti vari, sono solo una piccola parte del campionario scagliato contro quest’uomo durante le sue performance live in Italia; un facile bersaglio inerme per tanti repressi idioti che grazie a lui hanno trovato una valvola di sfogo.
Anche questa è un virtù da non sottovalutare visto che ci ha rimesso vari arti nel corso della sua carriera infinita dedita al massacro.
Ma questo è quello che deve passare l’Homo Metallo per essere un vero “Ultimo Schifoso”.
Attacchi verbali al vetriolo, una teatralità e una gestualità dirompente, pause tv che Celentano gli fa un baffo, capacità di passare da uno stato umorale all’altro con una dimestichezza imbarazzante, sono solo alcune delle caratteristiche che distinguono Richard da quella massa insipida di simil-intrattenitori tv, che non lasciano alcuna traccia di se e che vengono dimenticati e scaricati velocemente nel contenitore del “nulla”. Contenitore colmo di prodotti in serie con scadenza sempre più breve; prodotti che come formiche vengono schiacciate dal maestro Richard!
Noi Richard Warriors siamo onorati di aver fondato una piccola frangia di “guerrieri schifosi” pronti a difendere a spada sguainata il nostro condottiero nelle sue imprese gloriose. Ottusi, idioti, cafoni, emarginati, bestie, questo siamo!
Chiusi nelle nostre caverne a rimuginare e a nutrirci d’odio per questa società “schifosa” che ci assilla costantemente, proponendo modelli di vita preconfezionata, da seguire disciplinatamente e con rigorosa attenzione, riducendo l’esistenza umana a un mero concetto d’immagine senza contenuto. O sei trendy o sei fuori, o ti mostri ed emergi o non sei nessuno, questo è lo sterile
concetto di felicità effimera magnificato dalla società e dai mass media al giorno d’oggi.
Ma finalmente dopo tanti anni di buio una luce squarcia il tubo catodico ed ecco il grande Richard Benson. All’inizio può sembrare il solito artista scoppiato e nostalgico, on the road da parecchi anni, messo lì a ricordare i bei tempi andati, ma improvvisamente scoppia il delirio.
Richard, chiamato a condurre una piccola trasmissione tv su un canale provinciale, per dare delle opinioni in merito al panorama musicale odierno, perde il controllo e comincia a sputare in faccia al pubblico la sua verità, intrisa di rabbia repressa da anni di emarginazione e scherno.
Nel giro di poco tempo riesce a catalizzare a sé una quantità infinita di supporters che lo seguono assiduamente e che crescono numericamente in maniera esponenziale. Il Rasputin del nuovo millennio, dotato di un fascino misterioso! Sarebbe riduttivo domandarsi come mai questo personaggio riesce così facilmente a catturare l’attenzione del pubblico e sarebbe altrettanto riduttivo rispondere che gridando e atteggiandosi a mò di pazzoide chiunque ci può riuscire. Cazzate! Richard è unico!
Basta seguire una puntata dei suoi programmi o un suo concerto per capire di cosa parliamo.
Una teatralità e una comicità unica, in pochi minuti sei catturato dalle sue performance.
La rabbia esplosiva che, come un vulcano in eruzione, irrompe nella quiete del quotidiano annebbiamento catodico, ci trascina nel suo mondo fatto di emozioni pure e amore sconfinato per la musica.
La merda musicale che costantemente ci viene proposta, tramite i soliti canali tv-popeggianti italiani, non trova spazio durante le sue trasmissioni tv, solo la vera musica fatta di sudore, passione e cuore ci viene consigliata dal grande Richard.
Recensioni su artisti virtuosi e band emergenti, consigli sulle ultime uscite, suggerimenti impagabili su dischi di rarità e bellezza incredibile, rubriche che passano in rassegna intere carriere di gruppi storici con particolare attenzione ai vari cambi di line-up delle band, metafore surreali ispirate alle visioni di Richard sono ciò che lo magnificano e lo rendono inimitabile. Per non parlare dello spazio che ha sempre dedicato alle band emergenti italiane che scalpitano nel sottobosco per avere una chance e tirarsi fuori dall’anonimato; ottime band che suonano heavy metal, death metal, black metal, progressive, glam, rock, punk, jazz, blues, fusion, alternative, etc, generi musicali che dovrebbero avere un maggiore esposizione mediatica per far sì che nel panorama musicale italiano cambi qualcosa. Richard, che nell’underground vive da più di 30 anni, questo lo sa e dedica tutto se stesso all’onorevole causa del Metallo.
Noi guerrieri supportiamo con vigore questo grande artista che rappresenta tutti coloro che vivono di buona musica, appassionandoci alle sue vicende ed esaltandoci per le sue imprese. Cos’altro dire…AMMIRARE.
by Balatonicus